1942 nasce a Osaka, in Giappone
Nel 1964 si laurea in industrial design presso il Naniwa College.
Nel 1969 si afferma come designer industriale ed ambientale estendendo il suo territorio creativo dal Giappone all’Italia, fino a conquistare tutto il pubblico internazionale.
Nel 1975 riceve il prestigioso Japan Interior Designers Association Award. Nel 1981 disegna la sedia “Wink” per Cassina che entra a far parte della collezione permanente del MoMA di New York, arricchita nel 1984 del tavolo “Kick”.
Nel 1986 partecipa come membro della giuria al 19° Premio Smau per il disegno industriale in Italia. Dopo aver allestito due mostre personali a Vienna e Barcellona, costituisce il Tenjin Baroa Committee e organizza un simposio con designer di Osaka e Milano.
Nel 1990, in Spagna, riceve il premio Delta de Oro e nel 1992 progetta gli interni e le sedute del teatro ruotante del Padiglione Giapponese in occasione dell’Expo di Siviglia.
Nel 1997, anche le sedute “Multi Lingual Chiar” entrano a far parte delle collezioni permanenti del MoMA e del Centre Georges Pompidou di Parigi.
Ha creato svariati prodotti di successo per produttori europei e giapponesi, spaziando dall’arredamento, ai televisori LCD, robot, prodotti ed elettrodomestici per la casa.
Molti di questi prodotti sono esposti al Museum of Modern Art di New York, al Centre Georges Pompidou di Parigi, alla Pinakothek der Moderne di Monaco e in svariati altri musei di tutto il mondo.
Recentemente Kita si è attivamente impegnato nella promozione dell’educazione attraverso seminari e workshop non solo in Giappone, ma anche in Europa e Asia. E ha partecipato – anche in qualità di organizzatore – a molte mostre ed esposizioni in vari Paesi del mondo.Tra queste, in particolare: “L’anima del design”, Milano, 2001; “Japan Design: Good Design Award 50 Years”, Triennale di Milano, 2006; “Il futuro della tradizione”, Salone del Mobile, Milano, 2007.
Attualmente collabora, in qualità di designer, con la Sharp (dal 2000), per la quale ha realizzato, nel 2000, il famoso televisore a cristalli liquidi “Aquos” (serie C1), e con la Sanyo (dal 2008).
Continua a concentrarsi fortemente sull’artigianato locale, la passione di una vita, e presta particolare attenzione allo sviluppo delle industrie locali.
