Energie Ecosostenibili
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Solare, come scotta: vento in poppa
per il fotovoltaico
Risparmio energetico e opportunità speculative.
Fino al 16 maggio 2010 gli European Solar Days
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Sole, calore, energia. Cosa associamo a questa immagine? Una bella giornata all’aperto o un’abbronzatura sulla spiaggia in vacanza… E se invece iniziassimo a pensare ad una bolletta elettrica irrisoria perché frigorifero, TV e lavatrice funzionano con energia proveniente dal sole o addirittura a una piccola somma da spendere dovuta alla vendita della stessa? Ciò accade semplicemente con l’installazione di impianti fotovoltaici che appunto trasformano il sole in elettricità.

Lo sviluppo del solare fotovoltaico, GSE e Conto Energia
Tra le fonti rinnovabili il solare fotovoltaico ha visto tra il 2005 e il 2008 una crescita esponenziale nel mondo intero passando da 5.000 a 15.000 Megawatt. Circa il 75 % della potenza solare è installata in Europa (5.300 MW in Germania e 3.000 in Spagna), in Italia siamo passati da 87 MW nel 2007 a oltre 700 a novembre 2009 e nell’anno in corso si festeggerà il raggiungimento del primo GigaWatt.
Il motivo di una così forte accelerazione sta nell’efficiente sistema di incentivazione adottato, il Conto Energia (www.contoenergia.it) regolato dai decreti interministeriali del 28/07/2005 e del 19/02/2007. I kWh prodotti da impianti fotovoltaici e immessi nella rete elettrica ricevono incentivi che oggi ammontano a circa il triplo del prezzo dell’energia pagato in bolletta. Per confrontare i valori clicca Tariffe GSE
Il ruolo dell’ufficiale pagatore è svolto dal Gestore dei Servizi Elettrici GSE (www.gse.it) che acquista a un prezzo garantito per 20 anni. Naturalmente è necessario presentare al proprio comune una Denuncia di Inizio Attività DIA o richiedere l’autorizzazione edilizia, e bisognerà affidarsi ad un installatore specializzato, ma il risultato finale secondo uno studio di Altroconsumo vale 384 euro risparmiati all’anno. Chi decide di lasciar passare del tempo vedrà riconosciuti incentivi man mano inferiori perché il legislatore ha ragionato sull’abbassamento graduale del costo degli impianti per cui nel giro di venti anni l’elettricità solare raggiungerà il livello di quella convenzionale e nel 2010 dovranno anche essere ridefinite le tariffe per il 2011, attualmente legate ancora al decreto ministeriale del 19/02/2007. Il meccanismo ha funzionato bene e dal 2007 il prezzo all’ingrosso dei moduli fotovoltaici è diminuito significativamente: oggi un impianto di 3kW di picco (l’impianto tipo per le esigenze di una famiglia di 4 persone) installato su un tetto di un edificio costa circa 20.000 euro e necessita di 20 metri quadrati di superficie di installazione. Per l’impianto si calcola una vita media di 20/25 anni, anche se in realtà si ritiene duri almeno 10 anni in più, e produce circa 3.600 kWh di energia. Quindi il tempo di recupero dell’investimento, fino a quando ci saranno gli incentivi 2010, è di circa 11 anni tra risparmio in bolletta e incentivi ottenuti, con il risultato che nei successivi 9 anni l’energia sarà gratis. Da notare che grazie a tecnologie avanzate i pannelli fotovoltaici si possono installare efficacemente anche in condominio e ormai gli apparati si integrano nel costruito molto agevolmente con ottimi risultati anche dal punto di vista estetico.

L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA redige l’Osservatorio delle politiche energetico ambientali regionali e locali, da dove trarre molte informazioni sullo stato del mercato: Osservatorio Enea
La volontà del legislatore è quella di scoraggiare fenomeni speculativi, non tanto a livello di utilizzo residenziale quanto nella installazione di grandi impianti a terra, in grado di occupare anche ettari di terreno, come in Sicilia e in Puglia dove la maggiore insolazione favorisce il rendimento energetico. Il settore, uno dei più importanti della green economy, del resto ha sufficiente vitalità per non necessitare di una politica assistenzialista. Non è certamente un caso l’ottima performance, in controtendenza rispetto al resto della Borsa, di alcuni titoli di piccoli produttori di energia rinnovabile all’inizio dell’anno: a fine gennaio scorso infatti si registrava un raddoppio pieno delle quotazioni nel corso del mese (TerniEnergia +134%; ErgyCapital +114% produttori avvantaggiati dalla disponibilità di autorizzazioni e benefici ai ricchi livelli degli incentivi ancora in essere).
Le regioni con una maggiore potenza installata sono la Puglia (97 MW), la Lombardia (85 MW) e l’Emilia Romagna (64 MW) mentre quelle con maggior numero di impianti  ancora Lombardia (8.665) ed Emilia Romagna (5.316) oltre al Veneto (5.180). La maggior parte dei piccoli impianti, molto probabilmente allacciati ad abitazioni o laboratori, si concentrano di nuovo in Lombardia, Veneto, Piemonte e soprattutto in Alto Adige, insomma dove è forte l’insediamento della popolazione e la produzione lavorativa.

Oltre 65mila consumatori italiani hanno già avuto accesso ai meccanismi di incentivazione e grande potenzialità deriva dal fatto che anche nel già costruito e non solo nelle nuove costruzioni, è possibile adottare sistemi di riduzione del consumo energetico. Il patrimonio edilizio italiano è costituito da 10,9 milioni di edifici per uso abitativo e da altri 1,9 milioni per altri usi, di questi il 19% è stato realizzato prima del 1919 mentre il 62% tra il 1919 e il 1982, prima che entrasse in vigore la prima norma sul risparmio energetico e solo il 19% dopo. Da una indagine Ance-Legambiente si ricava che, esclusi gli immobili di valore storico, solo per circa un milione di edifici di bassa qualità, in genere risalenti al periodo dopo la guerra, è più conveniente demolire. Per tutte le altre unità immobiliari è conveniente piuttosto ristrutturare per assicurare un maggiore comfort abitativo. Enea stima in questi termini il possibile vantaggio applicato ad una abitazione di 100 metri quadrati: da un fabbisogno di 20 litri di gasolio/mq a 6,5 con un riduzione di consumo annua da 2.000 a 650 litri di gasolio arrivando a un terzo del costo annuo. Come fare? Risposte molto interessanti sono proposte da Legambiente nel sito www.viviconstile.org.

Finanziare gli impianti fotovoltaici
Il sistema bancario ha prestato grande attenzione alle opportunità offerte da questo mercato tanto giovane quanto in espansione sottoscrivendo nel settembre 2007 con GSE un accordo quadro volto a disciplinare la procedura di cessione del credito nascente dalla tariffa incentivante del Conto Energia, agevolando così chi intende realizzare impianti fotovoltaici. All’indirizzo indicato si possono trovare gli oltre 70 istituti di credito convenzionati Banche
Inoltre il Consorzio ABI Energia dal dicembre 2003 opera con lo scopo di ridurre i costi di approvvigionamento e dei consumi di energia delle banche, nonché di diminuire l’impatto ambientale e il rischio legato all’utilizzo dell’energia stessa.

Diversi sono i prodotti finanziari messi a disposizione dai singoli istituti di credito sia delle famiglie che vogliano installare impianti di dimensione contenuta, attivando operazioni dagli importi paragonabili all’acquisto di una buona utilitaria, sia agli imprenditori che si inseriscono nell’industria solare permettendo così di avvicinarci al raggiungimento della quota del 20% di fonti di energia alternative, obiettivo previsto dal pacchetto clima per il 2020.
Ne citiamo alcuni a titolo esemplificativo. Federcasse ha siglato con Legambiente una “Convenzione-quadro nazionale” per diffondere l’uso delle energie rinnovabili, attraverso finanziamenti a condizioni agevolate, finalizzati all’acquisto di impianti di efficienza energetica, solari termici e fotovoltaici, eolici, a biomasse, caldaie ad alta efficienza; l’importo massimo di 200.000 euro viene rimborsato in 20 anni. Il tasso di interesse applicato è euribor lettera a sei mesi maggiorato al massimo dell’1%. Riservato solo ad aziende acquirenti di impianti fotovoltaici è invece Welcome Energy di Monte dei Paschi di Siena, periodo massimo 18 anni, tasso fisso o variabile con spread differenziato  in base al merito creditizio del richiedente e maggiorato di uno spread massimo del 3%, creato per supportare la realizzazione di impianti fotovoltaici con potenza non inferiore a 1 kW, per importi non superiori a 5.000.000 fino al 100% della spesa. Il finanziamento è di norma chirografario, con cessione obbligatoria del credito derivante dagli incentivi erogati dal GSE.

Banca Popolare di Bergamo Spa, sensibile al tema e già molto attiva nella tutela dell’ambiente, offre in prevalenza ai privati Forza Sole, finanziamento a tasso fisso pari al 6,75% destinato alla copertura al 100% del costo di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici. L’importo erogabile arriva ai 70.000 euro, la durata minima è di 36 mesi la massima di 180 (42 mesi – 185 mesi compreso il differimento della prima rata obbligatorio di 5 mesi). Viene consentito il salto rata: 1 ogni 24, accodata senza ulteriori costi al termine del periodo di rimborso. Con Nuova Energia invece sono offerte agli imprenditori che vogliono investire in energia pulita due linee di credito complete e flessibili: nel comparto fotovoltaico finanziamenti chirografari o ipotecari, a tasso fisso o variabile, che coprono fino al 100% dell’investimento con durata rispettivamente fino a 15 e 18 anni compreso eventuale preammortamento di 24 mesi; nel rimanente settore delle fonti rinnovabili e nel risparmio energetico (energia eolica, solare, idraulica, a biomasse, razionalizzazione del consumo e del risparmio energetico compresi gli interventi di bioedilizia, e miglioramento dell’efficienza energetica) finanziamenti, a tasso fisso o variabile, fino al 100% di copertura dell’investimento, con durata fino a 12 anni per i chirografari e fino a 18 anni per gli ipotecari.

Roberto Masola, Area Manager di Banca Popolare di Bergamo, ad un anno e oltre dall’affermazione di Forza Sole e Nuova Energia sul mercato, rimarca dal punto di vista assolutamente realistico di chi i conti li deve far tornare per forza, la vivacità della green economy italiana. In questo periodo piuttosto fermo del sistema economico c’è un effettivo e reale fermento. Le opportunità di risparmio energetico per le famiglie sono molte, infatti la spesa media per l’acquisto di impianti fotovoltaici rimane attorno ai 20/25.000 euro, praticamente come per una normale automobile, e quindi alla portata di tutti se aggiungiamo i vantaggi offerti dal sistema del Conto Energia per cui il peso del finanziamento è in realtà sostenuto dal risparmio in bolletta e dall’esistenza degli incentivi. Masola però sottolinea come attorno alla questione ancora ci sia una notevole mancanza di informazione appena si esce dalla stretta cerchia degli operatori anche negli stessi campi delle costruzioni e dell’edilizia. Al contrario si propone l’azienda che vuole installare impianti di media e grande dimensione, in genere nelle regioni solarizzate al Sud, non solo ad uso proprio ma per vendere in rete grandi quantità di energia. L’approccio dell’imprenditore è molto consapevole e stimolato soprattutto dalla possibilità di un buon profitto più che dalla condivisione della filosofia ambientalista. Si è formato un nuovo mercato, in grande espansione e oltretutto tutelato finché le tariffe di incentivi rimarranno così ricche. Il precedente progetto Città Mia, cui Masola ha partecipato negli anni 2006-2007, era volto maggiormente alla sensibilizzazione della popolazione alle tematiche ambientali e al risparmio energetico. Attraverso una convenzione con l’amministrazione comunale Banca Popolare di Bergamo, particolarmente attenta al radicamento in ambiti locali, riservava ai cittadini di quel comune finanziamenti agevolati per la conversione di autoveicoli a GPL o metano, la sostituzione di caldaie obsolete, l’installazione di pannelli termoisolanti sulle facciate degli edifici e di impianti solari termici e fotovoltaici.

Festeggia l’Italia più illuminata
Dalla mappatura delle fonti rinnovabili presentata da Legambiente il 24 marzo scorso “Comuni Rinnovabili 2010″sono ben 6.993 i Comuni italiani dove è installato almeno un impianto di produzione energetica da fonti rinnovabili, pari all’86% dei comuni nel territorio nazionale. Si moltiplicano le iniziative di promozione e diffusione delle idee e i valori legati al risparmio energetico anche tramite la partecipazione ad iniziative coinvolgenti. Fino al 16 maggio 2010 l’Italia più illuminata animerà la terza edizione di European Solar Days, i Giorni del Sole, un’ondata di manifestazioni per raccontare i molti possibili usi dell’energia proveniente dal sole: visite guidate ad impianti solari, fiere, corsi, convegni, giochi e laboratori per i bambini. Si tratta di una grande campagna di di informazione dedicata in tutta Europa interamente all’energia solare. Nel 2009 sono state 7.000 le iniziative svolte in Austria, Germania, Svizzera, Portogallo, Spagna, Italia, Francia, Olanda, Slovenia. Amministrazioni locali, scuole di ogni ordine e grado, università, associazioni ambientaliste, comitati di cittadini, le stesse aziende del settore hanno preparato diversi tipi di manifestazione nei propri luoghi, oltre 90 gli eventi organizzati (informazioni sul sito I Giorni del Sole)

Milano, 7 maggio 2010
A cura della Redazione
HOUSE LIVING AND BUSINESS

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