1947 nasce a Roma dove cresce con la sua famiglia seguendo gli studi classici. Nel 1965 si diploma, prosegue il suo percorso formativo iscrivendosi alla Facoltà di Lettere Antiche presso l’Università di Roma La Sapienza. Nel 1969 abbandona gli studi per sposarsi, matrimonio dal quale avrà tre figli. Si diploma poi come Infermiera e dal 1980 al 1985 si dedica al volontariato presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma.
Successivamente inizia ad affiancare il padre Spartaco Sparaco nella gestione delle aziende di famiglia che spaziavano in vari settori, dalle costruzioni all’agroalimentare. In particolare si specializza nel settore vinicolo, diventando nel 1990 Presidente del Gruppo Vitivinicolo di famiglia: la Fazi battaglia, Azienda Vitivinicola Marchigiana di proprietà dal 1949 che comprendeva dal 1969 anche l’Azienda Vitivinicola Toscana la Fassati.
Nel 1990, per puntare a produrre un vino di qualità elevata, Maria Luisa Sparaco chiama al suo fianco uno dei migliori enologi italiani, Franco Bernabei, e insieme intraprendono un piano di riorganizzazione e di sviluppo che parte dai vigneti e segue via via tutte le fasi produttive. Inizia così un’ importante fase di sperimentazione sulle tecniche di coltura e vinificazione del Verdicchio e del Sangiovese. L’obiettivo è quello di ampliare la gamma dei prodotti raggiungendo nuovi traguardi qualitativi.
Maria Luisa Sparaco ha inoltre sempre puntato anche sul design in azienda proseguendo il lavoro intrapreso da suo nonno, Francesco Angelini, che nel 1953 lancia un concorso per creare un contenitore unico e fortemente riconoscibile per il suo vino. Nasce così con il progetto ideato dall’Architetto Antonio Maiocchi la famosa bottiglia ad Anfora, ispirata alle antiche anfore etrusche. Questa bottiglia brevettata, tutt’oggi riconosciuta come una delle icone italiane del mondo del vino e della creatività italiana tanto da essere inserita nella Mostra a Roma dell’Ara Pacis sul Design Italiano, è molte volte imitata dai suoi diretti competitors ma rimane sempre unica ed inconfondibile. Quando il padre viene a mancare, Maria Luisa Sparaco, nel 1996 lancia un concorso in sua memoria per creare un nuovo contenitore caratteristico dell’Azienda. Nasce una bottiglia altrettanto particolare, votata da famosi critici nazionali, come Vittorio Sgarbi, ma che non andò a sostituire la precedente ma ad affiancarla con un vino dolce chiamato Arkezia.
La gestione fatta da Maria Luisa Sparaco ha determinato un profondo cambiamento di stile sia dal punto di vista della qualità sia dal punto di vista dell’immagine.
Tra i risultati raggiunti, è da evidenziare l’importante investimento viticolo: sono in fase di reimpianto tutti i vigneti più vecchi e ogni anno vengono acquistati nuovi terreni, così da rendere sia la Fazi Battaglia marchigiana sia la Fassati toscana totalmente autosufficienti nella produzione dei vini più rappresentativi, che comprendono non solo le importanti Riserve e Selezioni nate negli ultimi anni, ma anche la prestigiosa “Anfora” del Verdicchio che ancora oggi è il simbolo dell’azienda nel mondo.
Complessivamente la Fazi Battaglia, comprendendo al suo interno la Fassati, il Greto delle Fate, ed ad oggi anche un azienda di Distribuzione di prodotti esteri denominata la FB Trading, ha raggiunto un fatturato di circa 14 milioni di Euro, ma soprattutto viene oggi percepita come una realtà all’avanguardia, con continue sperimentazioni orientate ad elevare anno dopo anno la qualità
con una gamma di prodotti che si arricchisce sempre più. Il lavoro sulla qualità e sulla comunicazione della Fazi Battaglia continua incessante, supportato anche dai tre figli di Maria Luisa inseriti a pieno ritmo in azienda: Luca, Barbara e Chiara Giannotti.
Fazi Battaglia
